Due aree culturali

<<Ciao nonno… tutto bene?>>

<<Tutto bene.>>

<<Cominciamo?>>

<<Immediatamente… oggi termineremo prima perché ho un impegno… spero non ti dispiaccia.>>

<<Ma quale dispiacere nonno! Non farti problemi che non esistono… tranquillo. Quando devi andare, vai.>>

<<Ok… Allora cominciamo… Abbiamo visto, la volta scorsa, che i filosofi ellenistici si rifacevano spesso ai filosofi dell’antichità In questo periodo, fuori dell’ambito greco-romano, nacque anche Gesù di Nazaret, la cui influenza si estese anche alla filosofia, segnando profondamente il pensiero umano. Il cristianesimo, infatti, con l’introduzione di concetti nuovi, gradualmente, acquista un’importanza sempre maggiore. Si trattò, per quei tempi, di una vera e propria rivoluzione che ribaltò i valori spirituali del mondo classico.>>

<<Toglimi una curiosità, nonno, ho letto che Gesù apparteneva all’area culturale semitica… ma che vuol dire?>>

<<I Semiti sono quei popoli che appartengono al ceppo linguistico semitico, cioè a quel ramo delle lingue afro-asiatiche parlate, appunto, in Africa e Asia. Gesù era ebreo e gli ebrei appartengono all’area culturale semitica >>

<<È importante questa distinzione?>>

<<Sì, perché così possiamo capire il perché la civiltà europea ha due radici: una semitica e una indoeuropea. Greci e romani, infatti, appartengono a quest’ultima.>>

Gli indoeuropei

<<Tutte le lingue del vecchio continente, tranne qualche eccezione, sono indoeuropee. Una caratteristica tipica di queste culture era il politeismo. I termini religiosi e i nomi degli dei, in uso nelle popolazioni appartenenti all’area indoeuropea, spesso sono simili. Persino i singoli miti come, ad esempio, quelli relativi alle bevande che elargiscono l’immortalità, mostrano una stretta affinità.>>

<<A dirla tutta, anche nel modo di pensare si notano molte somiglianze fra le culture indoeuropee.>>

<<La concezione del mondo, infatti, è spesso caratterizzata dalla lotta eterna tra le forze del bene e quelle del male. Ma, soprattutto, gli indoeuropei si sono sempre sforzati di comprendere quale fosse il destino dell’universo.>>

<<Guarda caso, la filosofia greca è nata nell’area indoeuropea.>>

<<Già, non è stato affatto un caso… Gli indoeuropei avevano una visione ciclica della storia; ovvero, per loro, i cicli storici erano simili a quelli delle stagioni. C’è ancora da dire che, in considerazione del fatto che per raggiungere un sapere che consentisse di interpretare le cose del mondo, per tutte le culture indoeuropee, il senso più importante era quello della vista>>

<<E non dimentichiamo che, oltre alla filosofia greca, anche l’induismo e il buddhismo, ossia le due più grandi religioni orientali, sono nate tra i popoli indoeuropei.>>

<<Pura verità… per l’induismo e il buddhismo, la riflessione filosofica è fondamentale: il divino è presente in tutte le cose e l’essere umano può raggiungere l’unità con Dio, penetrando in se stesso con la meditazione. Così anche per molti greci: la meditazione era necessaria per la salvezza dell’anima.>>

<<Se non ricordo male c’è anche il problema della reincarnazione…>>

<<Esatto. I buddhisti, ad esempio, credono nella rinascita dopo la morte. In particolare: credono che il peccatore si reincarnerà in un essere di condizione inferiore, mentre il saggio può reincarnarsi in un essere superiore o raggiungere il “nirvana”, ossia quello stato in cui tutti i mali scompaiono.>>

I Semiti

<<Per quanto riguarda i semiti, originari della penisola araba, c’è da dire che la loro cultura, grazie al cristianesimo, ma anche all’islamismo, si è diffusa in molte aree del mondo. Cristianesimo, ebraismo e islamismo, ovvero tutte e tre le grandi religioni occidentali, sono di origine semitica. A differenza degli indoeuropei che erano politeisti, i semiti sono stati monoteisti fin dal principio, vale a dire che credevano in un unico Dio. Inoltre, per quanto riguarda la storia, mentre gli indoeuropei, come abbiamo visto, avevano una visione ciclica della storia, i semiti ne avevano una visione lineare…>>

<<C’è anche da dire, se permetti, che a differenza degli indoeuropei che consideravano importante il senso della vista, l’area semitica privilegiava il senso dell’udito. Non è un caso, infatti, che l’atto di fede ebraico cominci con le parole “Ascolta, Israel”; anche i cristiani danno grande importanza all’ascolto della parola di Dio!>>

Israele

<<Nel mille a.C., ossia molto tempo prima che nascesse la filosofia greca, apprendiamo dalla Bibbia, che in Israele ci furono tre grandi re: Saul, David e Salomone. All’epoca tutti gli ebrei appartenevano ad un unico regno e, in particolare con David, vissero un periodo ricco di splendore. Dopo qualche tempo, però, ci fu la suddivisione del regno in due parti: il regno del Nord (Israele) e il regno del Sud (Galilea). Nell’anno 772 a.C., il regno del Nord venne occupato dagli assiri. Il regno del Sud fu conquistato dai babilonesi nel 586 a.C.; il tempio fu distrutto e la maggior parte degli ebrei fu portata in Babilonia. Solo nel 539 a.C. gli ebrei ritornarono a Gerusalemme e ricostruirono il Tempio. Da allora fino all’inizio della nostra era, gli ebrei furono sempre sottomessi a domini stranieri.>>

<<In effetti, quando, dopo i fasti che avevano caratterizzato il regno di re David, la situazione per gli ebrei peggiorò e i profeti annunciarono che un giorno sarebbe arrivato un nuovo re della stirpe di David. Questo “Messia” o “figlio di Dio” avrebbe liberato il suo popolo, ripristinando la potenza di Israele e costituito il regno di Dio.>>

Gesù

<<In molti speravano nell’arrivo di questo salvatore che veniva visto come un liberatore nazionale che avrebbe posto fine alle sofferenze degli ebrei sotto il dominio romano. In verità la gente aspettava un condottiero che avrebbe proclamato il “regno di Dio”, invece arrivò Gesù, vestito con una semplice tunica e con i sandali ai piedi e affermò che il regno di Dio consisteva nell’ “amare il prossimo tuo come te stesso”.>>

<<Già, predicava la salvezza e il perdono di Dio per tutti gli uomini…>>

<<Per oggi ci fermiamo qui. Va bene così. Venerdì prossimo, riprenderemo il discorso su Gesù e paleremo del cristianesimo.>>

<<Okay… viva Gesù, gloria al Signore!>>

<<Beata gioventù…>>

<<Ciao, nonno… buona giornata.>>

<<Ciao.>>

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