<<Nell’incontro di venerdì scorso, avevamo accennato a Gesù che veniva visto come un liberatore che avrebbe posto fine alle sofferenze degli ebrei sotto il dominio romano. Avevamo anche accennato al fatto che, all’epoca, in molti aspettavano l’arrivo di un Messia che spada in pugno avrebbe ristabilito “il regno di Dio”… Poi ci eravamo lasciati ripromettendoci di ritornare a parlare di questa figura così carismatica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità…>>

<<Lo credo bene, il cristianesimo, dai tempi di Gesù, ne ha fatta di strada…>>

<<Già… cerchiamo di evidenziarne le coordinate principali…>>

Il cristianesimo

<<Per iniziare con il piede giusto, leggiamo direttamente da “Il mondo di Sofia”… Gaarder scrive: “abbiamo a che fare con il drammatico mutamento di significato di un’espressione antica e insieme militare. La gente aspettava un condottiero che avrebbe proclamato il “regno di Dio”; invece arrivò Gesù, vestito con una semplice tunica e con i sandali ai piedi, che affermò che il “regno di Dio” o “nuovo patto” consisteva nell’”amare il prossimo tuo come te stesso”. E c’è di più, Sofia: disse anche che dobbiamo amare i nostri nemici. Quando ci colpiscono, non dobbiamo reagire con violenza, bensì “porgere l’altra guancia”. E dobbiamo perdonare non sette volte, ma settanta volte sette. Durante la sua vita, poi, Gesù dimostrò di non sentirsi superiore a nessuno: parlò infatti con prostitute, pubblicani corrotti e nemici politici del popolo.” Come pure, asseriva che, sia un figlio che ha sperperato tutta l’eredità del padre e sia un pubblicano corrotto che rubato denaro, se chiedono perdono, sono giusti davanti a Dio. Come puoi vedere si tratta di concetti assolutamente rivoluzionari…>>

<<Lo credo bene!>>

<<Non è poi così strano – prosegue Gaarder – che sia stato crocefisso: il suo messaggio di salvezza era così radicale e metteva a nudo tali e tanti interessi e giochi di potere che si può ben dire che Gesù doveva essere ucciso.>>

<<In effetti, la sua dottrina era dalla parte dell’uomo. Che c’è di male nel voler liberare l’uomo dalle catene del peccato? Un uomo che predica l’amore, il perdono, il rispetto degli altri, merita, appunto, rispetto…>>

<<Già… fa male dirlo, ma l’uomo non vuole essere liberato dalla gabbia in cui vive. Del resto, Erich Fromm ha scritto il libro “Fuga dalla libertà” in piena seconda guerra mondiale, per sostenere che le persone aspirano alla libertà, ma nello stesso tempo ne sono terrorizzate. Sembra un paradosso, vero? Ma non è così. La tesi frommiana è che è vero che oggi l’uomo ha raggiunto la libertà, ma non riesce a usarla per realizzare completamente se stesso. È come se la conquista della libertà l’avesse reso fragile e impotente. Pura verità… basta riflettere un momentino e ci si accorge che siamo circondati da esempi più o meno evidenti di nuove forme di schiavitù, non più fisiche ma mentali ed emozionali.>>

<<Già, sono anni che mi ripeti la stessa cosa… Mi hai fatto una testa grande come una casa!>>

<<Ti è così difficile ammettere che ho ragione!? Sei proprio irrecuperabile se ti sei ridotto a negare l’evidenza…>>

<<Ma che vai dicendo nonno? Sei tu che sei pessimista!>>

<<Non so se ci sei o ci fai… la cosa comincia a preoccuparmi un po’.>>

<<Ma no, nonno… Se può tranquillizzarti, ti dirò che sono consapevole che tutto è diventato mercato e merce da vendere… che credi!? Ormai tutto ha un prezzo, anche l’uomo. Tutti siamo alla perenne ricerca di approvazione. Se gli altri mi riconoscono, allora significa che valgo, altrimenti è come se non esistessimo. E se non esistiamo è perché non abbiamo più un’identità… È poco onorevole, lo so, però, sapessi quanto pesa essere escluso se non ti adegui ai dettami del comune sentire!>>

<<Bene, bene… spero CHE non ti scioglierai in lacrime, ora…>>

<<Questo mai… sono sempre pronto ad accollarmi le responsabilità che mi competono.>>

<<E’ musica per le mie orecchie… vuol dire che non tutto è perduto…>>

<<Nonno, ti prego, non usciamo fuori tema…>>

<<D’accordo, scusa, ma quando si tratta di certi argomenti mi lascio prendere la mano…>>

<<Okay. Possiamo rientrare nei ranghi?>>

<<D’accordo. Con l’avvento del cristianesimo vengono ribaltati tutti i valori spirituali del mondo classico. Ci sono molte nuove entrée, a cominciare dalla fede che viene accettata come “verità rivelata” in quanto espressione del messaggio di Cristo, Uomo e Dio. Da un punto di vista più strettamente filosofico bisogna sottolineare che l’immoralità non è più ignoranza o errore esente da colpa come per la filosofia precedente, ma volontaria e cosciente trasgressione della legge divina e chi si macchia di peccato ne dovrà rispondere nella vita futura. Mi segui?>>

<<Più o meno…>>

<<In altre parole, per la morale cristiana, la virtù non è considerata una scienza, bensì amore che si manifesta praticando, in comunione con il prossimo, la fede, la solidarietà, la carità…>>

La professione di fede

<<Sostanzialmente, alla rassegnazione passiva degli stoici subentra l’accettazione dell’esistenza, all’interno della quale sofferenze e sacrifici assurgono a mezzo di elevazione spirituale e di lasciapassare per la felicità in una vita futura. La legge divina è condensata nei “Dieci comandamenti”…>>

<<Su questo punto possiamo soprassedere perché frequentando il catechismo mi sono fatto una cultura…>>

<<Lo so, però, una rinfrescatina non ti farà male. Comunque non temere perché non voglio tediarti oltre il dovuto… Molti sono i dogmi del cristianesimo che sono racchiusi nella professione della fede. A proposito, per dogma s’intende…>>

<<Un principio accettato a prescindere per vero e giusto senza riscontro alcuno. Nella teologia cattolica, il dogma corrisponde alla verità rivelata da Dio e imposta dalla Chiesa ai credenti…>>

<<Bravo. Comunque, per evitare fraintendimenti, ricorro ancora una volta per quest’oggi, l’ultima, all’aiuto di Gaarder che, in proposito, scrive: “uno di questi – dogmi – fu l’affermazione che Gesù era sia Dio sia uomo: non era soltanto “il figlio di Dio” per via del suo operare, era Dio stesso, ma al contempo era “un uomo vero” che aveva condiviso la condizione umana ed aveva sofferto sulla croce. Questa affermazione potrebbe apparire contraddittoria, eppure il messaggio della Chiesa era proprio che ‘Dio si fece uomo’. Gesù non era un semidio (metà uomo e metà Dio). Nelle religioni greche ed ellenistiche era molto diffuso credere in questi semidei. La Chiesa insegnò che Gesù era “Dio perfetto, uomo perfetto”. Come si evince agevolmente, stiamo parlando di uno dei più grandi mutamenti culturali della storia. Praticamente l’epoca storica dell’antichità era ormai prossima ad essere pensionata.>>

<<Proprio come te, nonno!>>

<<È proprio vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio… E poi io sono pensionato e non prossimo alla pensione!>>

<<E dai, nonno. Come ha detto ieri Maria: e mangiati un’emozione!>>

<<Grrrrr!>>

<<Non arrabbiarti, nonno. Te l’ho già detto altre volte che arrabbiarsi fa male alla salute… Abbiamo finito per oggi?>>

<<No. Ci siamo dimenticati di tratteggiare la figura di Paolo di Tarso e degli altri Padri della Chiesa che tanto hanno dato alla causa del cristianesimo.

Paolo di Tarso e i Padri della Chiesa

<<Una delle figure più influenti per l’elaborazione del primo nucleo della teologia cristiana e la sua differenziazione rispetto a quella ebraica è stata Paolo di Tarso. È vero che nei Vangeli troviamo in prevalenza la narrazione delle parole e nelle opere di Gesù, ma sono le lettere paoline che definiscono i fondamenti dottrinali del valore salvifico della sua incarnazione, passione, morte e resurrezione che furono poi ripresi successivamente dai pensatori cristiani nei due millenni a seguire.>>

<<Se ho capito bene quella di Paolo di Tarso è una figura di primo piano del cristianesimo…>>

<<Proprio così.>>

<<Ma oltre a Paolo di Tarso hai accennato che dopo di lui ci furono altri pensatori che nei due millenni successivi hanno seguito le sue orme.>>

<<Esattamente. Si tratta dei cosiddetti “Padri della Chiesa”…>>

<<Ne vogliamo parlare?>>

<<Solo un cenno… In realtà sono due i periodi che scandiscono il percorso di formazione del pensiero filosofico cristiano: quello della Patristica e della Scolastica. Per oggi ci limitiamo ad un accenno, nei prossimi incontri avremo modo di approfondire.>>

<<Okay.>>

<<Gli scritti dei Padri della Chiesa che formano la cosiddetta “letteratura patristica”, sintetizzano la dottrina così come risulta dalla Bibbia, in particolare dai Vangeli, dagli scritti degli Apostoli, nonché dai pronunciamenti della Chiesa dei primissimi secoli e dalle decisioni dei primi concili. In pratica, forniscono un compendio omogeneo di insegnamenti da trasmettere alle generazioni cristiane successive.>>

<<Proprio ieri, ho letto qualcosa circa la suddivisione in tre fasi della storia dei Padri della Chiesa…>>

<<In effetti è proprio così. Le tre fasi principali sono: quella dei padri apostolici, quella dei padri apologisti e la patristica.>>

<<Qualche particolare…>>

<<I padri apostolici, primo secolo, nei loro scritti affrontano problematiche relative all’evoluzione del cristianesimo e al distacco della Chiesa dall’ambiente originario giudaico. Nel secondo secolo l’impegno dei padri apologisti è profuso in particolare in difesa delle verità fondamentali della fede cristiana dalle critiche dei pagani e del giudaismo. Per quanto riguarda la patristica, di cui avremo modo di parlare ampiamente in futuro, nel periodo di tempo che va dal terzo all’ottavo secolo organizza, utilizzando in particolare l’apparato concettuale del platonismo, le verità di fede del cristianesimo. E per oggi…>>

<<Abbiamo finito… c’ero arrivato anch’io!>>

<<Già… ma non era difficile…>>

<<Devi sempre mettere una pietra di punta…>>

<<E tu vuoi avere sempre l’ultima parola!>>

<<Ho preso della famiglia… Ciao nonno, a venerdì prossimo… puntuale, mi raccomando!>>

<<Ma tu guarda un po’… Ciaoo.>>

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