Il pensiero umanistico-rinascimentale

<<Ciao nonno… ti stavo aspettando. Tutto bene?>>

<<Niente che non si possa risolvere. È da molto che aspetti?>>

<<Solo qualche minuto… ma tu sei sicuro che va tutto bene?>>

<<Ho vissuto giorni migliori… ma non preoccuparti, tutto sotto controllo.>>

<<Se non te la senti, nonno, possiamo soprassedere per oggi.>>

<<Tranquillo… oggi tocca al Rinascimento.>>

<<Come vuoi.>>

<<Il passaggio dal Medioevo all’età moderna fu propiziato da un periodo di transizione (1400 – 1600) contrassegnato da un profondo cambiamento culturale. Due fasi caratterizzano la filosofia rinascimentale: l’Umanesimo (XIII e XIV secolo) e il Rinascimento (XV e XVI secolo). In quanto contemporanei e successivi, nonché complementari, rappresentano una preziosa opportunità per soddisfare le esigenze di rinnovamento in ogni campo dello scibile umano.>>

<<Interessante….>>

<<Per dovere di chiarezza, bisogna sottolineare che le varie interpretazioni, che di questo periodo, durato ben quattro secoli, sono state date, invece di semplificare le cose, le hanno complicate.>>

<<In che senso?>>

<<Nel senso che non si è arrivati ad una condivisione… Ad ogni modo, a prescindere dalle varie “scuole di pensiero”, è innegabile che questo periodo ha segnato profondamento la storia dell’uomo e i mutamenti non hanno riguardato solo la filosofia ma hanno interessato anche vita stessa, in tutti i suoi aspetti… vale a dire, la società, la politica, l’arte, la morale, la letteratura, la scienza, la religione…>>

L’Umanesimo

<<Cominciamo a delineare le linee fondamentali dell’umanesimo…>>

<<Questo lo so… ho letto su Wikipedia che <<il XV secolo è attraversato da importanti cambiamenti culturali: l’ottimismo, la fiducia nell’uomo e nelle sue possibilità, il principio della “virtù” umana contrapposta alla “fortuna” sono manifestazioni filosofiche e letterarie di un periodo noto col nome di Umanesimo.>> Vedi che ho studiato.>>

<<Che parola grossa! Hai leggiucchiato… giusto per scrupolo di coscienza.>>

<<Non sei mai contento… mai una gioia!>>

<<Smettila di lamentarti… L’Umanesimo si distingue dal Medioevo, che veniva considerata un’epoca barbara e oscura, per la prevalenza dell’ideale terreno rispetto a quello ultraterreno del periodo precedente. In altre parole, l’uomo diventa il punto di partenza e il centro di tutto, dopo che nel Medioevo ogni aspetto della vita era stato interpretato alla luce di Dio.>>

<<Quali sono le cause che portarono a questo cambiamento?>>

<<Qualche anno dopo la morte di Tommaso D’Aquino, la filosofia e la scienza si allontanarono sempre più dalla teologia e di conseguenza il rapporto tra religione e ragione divenne più libero. Gli umanisti si ispirano al mondo classico per modellare un ideale di uomo nuovo. È un fiorire di studi greci e latini finalizzati al recupero e all’interpretazione dei testi classici dell’antichità per ricostruirne e riviverne i valori che il Medioevo aveva trascurato. L’accostamento ai classici era finalizzato alla volontà di far rivivere, attraverso lo studio e l’imitazione, le virtù del mondo antico.>>

<<Quali erano queste virtù?>>

<<Innanzitutto far sì che l’uomo riesca a trovare e controllare un certo equilibrio, e la moralità. È altresì importante l’educazione per lo sviluppo di tutte le virtù dell’essere umano che gli permetteranno di vivere una vita felice, una vita cioè dove è assente il dolore del corpo (aponia) e l’imperturbabilità dell’anima liberata dalle passioni (atarassìa)>>

<<Non capisco il concetto di atarassìa>>

<<La definizione di atarassìa che dà il vocabolario on line TRECCANI è: lo stato di indifferente serenità del saggio, che ha raggiunto il dominio delle proprie passioni ed è imperturbabile di fronte alle vicende del mondo.>>

<<Più facile a dirsi…>>

<<È l’epoca in cui il platonismo si afferma come rivalutazione di valori ideali che esprimono al meglio sentimenti di amore per il bello e la perfezione. Si rispolverano le opere di Platone… Ah, quasi dimenticavo, ci fu anche un umanesimo cristiano.>>

<<E che cos’è?

<<Semplicemente che l’uomo che viene messo al centro del mondo è comunque di religione cristiana. Va sottolineato, però, che ciononostante, l’Umanesimo cristiano criticò la Chiesa di Roma, corrotta dal potere… L’Umanesimo afferisce in particolare alla dimensione ideologica culturale, mentre il Rinascimento riguarda soprattutto le manifestazioni artistiche e i fenomeni di costume. La parola Umanesimo sviluppa la coscienza di una differenza fra sfera umana e naturale, e il mondo religioso, che si concretizza in particolare nella distinzione fra scrittura relativa al mondo umano – naturale e quella invece attinente al soprannaturale; contrariamente a quanto avveniva nel Medioevo dove ogni tipo di scrittura veniva considerata sotto la prospettiva religiosa.>>

<<E per quanto attiene al Rinascimento?>>

Il Rinascimento

<<Il Rinascimento – scrive Gaarder – fu caratterizzato da un più profondo individualismo: non siamo semplicemente uomini, bensì individui unici, e tale pensiero portò al culto del genio. Il nuovo ideale fu il cosiddetto “uomo rinascimentale”, cioè un essere umano impegnato in tutti campi del sapere, delle arti e delle scienze.>>

<<Non c’è che dire, stiamo parlando di un periodo molto fecondo…>>

<<Sì. Tre scoperte, in particolare, ovvero la bussola, la polvere da sparo e l’arte della stampa, aiutarono la causa della diffusione del pensiero rinascimentale, assestando un duro colpo allo strapotere della Chiesa che fino ad allora era stata unica intermediaria per la trasmissione del sapere.>>

<<In effetti si trattò di una vera e propria rinascita…>>

<<Il Rinascimento fu caratterizzato da un profondo individualismo. I mutamenti più profondi si verificarono in campo culturale e in campo economico. Fondamentale fu il passaggio da un’economia domestica ad un’economia monetaria. “Sul finire del Medioevo – scrive Gaarder – si erano sviluppati nelle città un solido artigianato e un attivo commercio di merci nuove che portarono ad una notevole circolazione di denaro ed alla creazione di un sistema bancario. Nacque così una borghesia affrancata dalle condizioni imposte dalla natura. Tutto ciò che era necessario per vivere poteva essere acquistato con il denaro. Questa evoluzione favorì e sollecitò la fantasia, l’iniziativa e le capacità del singolo individuo, il quale si trovò di fronte a sfide completamente nuove”.>>

<<Umanesimo e Rinascimento segnano una tappa fondamentale per il passaggio all’epoca moderna…>>

<<Sostanzialmente, Umanesimo e Rinascimento sono due facce di una stessa medaglia: il primo come presa di coscienza della missione dell’uomo attraverso la “riscoperta” degli studi classici e il secondo come rinascita dello spirito dell’uomo che era stato assopito per diversi secoli.>>

Uomini e tappe

<<Vogliamo fare una rapida carrellata dei personaggi e degli step che hanno caratterizzato l’umanesimo-rinascimentale.?>>

<<Ce ne sono tantissimi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra i primi che mi vengono in mente, ricordo Nicola Cusano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Erasmo da Rotterdam e Giordano Bruno …>>

<<Che cosa hanno detto in particolare?>>

<<Cominciamo con Cusano… Il concetto dell’Infinito come attributo fondamentale di Dio è alla base del suo pensiero…>>

<<Ora ricordo, è quello della dotta ignoranza!>>

<<Sì, è proprio lui. Egli asserisce che la conoscenza di Dio è “docta ignorantia” per la consapevolezza dei limiti e dell’ignoranza umana. Marsilio Ficino, dal canto suo, mette in rilievo l’importanza dell’anima con la sua funzione di medium di tutte le cose. Per quanto riguarda Pico della Mirandola, due sono i punti fondamentali della sua dottrina: la Cabala (dottrina mistica legata alla teologia ebraica e presentata come rivelazione particolare fatta da Dio agli Ebrei, finalizzata alla Sua conoscenza e a meglio capire la Bibbia) e la dottrina della dignità dell’uomo (la grandezza e il miracolo dell’uomo consiste nell’essere artefice di se stesso). Per Erasmo da Rotterdam, invece, la filosofia è conoscere se stessi ispirandosi a Socrate e agli antichi, nonché saggezza pratica di vita cristiana…>>

<<Ma Erasmo non è quello che scrisse un libro molto famoso sulla follia?>>

<<Sì. L’Elogio della Pazzia è forse l’opera più famosa del filosofo fiammingo. Per Erasmo, la pazzia, come scrivono Reale ed Antiseri nel loro manuale “La filosofia nel suo sviluppo storico, è come una scopa magica che spazza via tutto ciò che si frappone alla comprensione delle verità più profonde e severe della vita; squarcia i veli e fa vedere la commedia della vita e i veri volti di coloro che si nascondono sotto le maschere, e insieme fa capire il senso della scena, delle maschere e degli attori, e cerca in qualche modo di far accettare tutte e cose così come sono.>>

<<Mica ne avresti una copia da prestarmi, nonno. Mi è venuta voglia di leggerlo…>>

<<Certo. Vedrai che sarà una lettura interessante.>>

<<Per quando riguarda Giordano Bruno…>>

<<Quello che fu arso vivo sul rogo?>>

<<Esattamente.

<<Ci è sfuggito Lutero…>>

<<È vero… deve essere la vecchiaia.>>

<<Secondo Lutero, questo lo ricordo bene, l’uomo, per ottenere il perdono da Dio, non ha bisogno dell’intermediazione dei sacerdoti o di pagare le indulgenze alla Chiesa.>>

<<Sì, ma torniamo a Giordano Bruno che, non soltanto affermò che Dio era presente in natura, ma anche che il cosmo è infinito…>>

<<E fu condannato come eretico!>>

<<Già, purtroppo la strada che porta alla verità, quasi sempre, è dura e costellata di vittime!>>

<<Il Rinascimento è anche il periodo in cui la scienza, in un crescendo stupefacente compie conquiste di importanza fondamentale.>>

<<In campo scientifico, con l’affermazione di un nuovo metodo scientifico, ovvero, di un nuovo atteggiamento nei confronti della scienza che si basava anzitutto su un’indagine della natura compiuta ricorrendo ai propri sensi, ci fu una svolta epocale. Si affermò l’importanza dell’osservazione diretta, dell’esperienza e della sperimentazione in ogni indagine sulla natura: questo metodo venne chiamato empirico.>>

<<Quali sono stati i benefici concreti derivanti dall’applicazione del metodo empirico?>>

<<Abbozzo un breve “excursus” storico… Per tutto il Medioevo la concezione del mondo viene chiamata geocentrica: ogni cosa (pianeti, sole, luna, stelle) gira intorno alla terra che si ritiene posizionata al centro dell’universo. Poi, nel 1543, con la pubblicazione di un libricino intitolato “Sui movimenti delle sfere celesti” Copernico, ipotizzò che non è il sole a ruotare intorno alla Terra, bensì il contrario. Questa visione del mondo viene chiamata eliocentrica. Ossia, tutto ruota intorno al sole.>>

<<Dopo Copernico ci fu Keplero…>>

<<L’astronomo tedesco Keplero dimostrò che i pianeti si muovono secondo una traiettoria ellittica, di cui il sole occupa uno dei fuochi. Inoltre affermò che la velocità dei pianeti è massima quando si trovano vicino al sole e si muovono più lentamente quando la loro orbita è lontana dal sole. Sostenne, inoltre, che l’intero universo è governato dalle stesse leggi fisiche.>>

<<Dopo Keplero tocca a Galilei…>>

<<Galileo servendosi del cannocchiale, studiò i crateri lunari e affermò che la luna aveva valli e montagne come la terra; scoprì inoltre che Giove aveva quattro lune e fu il primo a formulare il cosiddetto “principio d’inerzia”, ossia che un corpo rimane nel suo stato di quiete finché non intervengono forze esterne sufficienti a modificare tale stato. Il passo successivo è la formulazione del “Principio di relatività galileana”: in quel sistema chiuso che è la Terra, l’aria circostante si muove insieme a essa e i corpi cadono comportandosi come se la Terra fosse immobile. Questo secondo principio può essere ritenuto una delle scoperte scientifiche più determinanti.>>

<<Il cerchio si chiude con Newton…>>

<<Isaac Newton, infine, valorizzando al massimo i risultati ottenuti da Galilei, formulò quella che chiamiamo la “legge della gravitazione universale”: un oggetto ne attrae un altro con una forza che aumenta in rapporto alla massa degli oggetti e diminuisce in relazione all’aumentare della distanza fra gli oggetti. Newton affermò che quest’attrazione è universale è valida ovunque, anche nello spazio fra i corpi celesti.

<<Oggi sappiamo che il sole è solo una delle innumerevoli stelle esistenti nel cosmo, e che tutte le stelle che ci circondano formano soltanto una dei miliardi di galassie esistenti.>>

<<Bravo.>>

<<Non credo alle mie orecchie…>>

<<Quando ci vuole, ci vuole…>>

<<“Deo gratias”! E ora?>>

<<Non so tu, ma io sono stanco… direi di aggiornarci a venerdì prossimo.>>

<<E sia… Ciao nonno, alla prossima.>>

<<Ciao.>>

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...