Spinoza

<<Spinoza… chi era costui?>>

<<Bisogna usare la mazza e lo scalpello, scrive Gaarder, per penetrare la lingua di Spinoza. Però alla fine vi troviamo un pensiero della purezza di un diamante.>>

<<E vai!>>

<<La filosofia di Baruch Spinoza, filosofo in possesso di un notevole bagaglio culturale, nato ad Amsterdam nel 1632 e morto di tubercolosi a soli 44 anni, trova ispirazione da varie fonti, tra cui la filosofia antica, Giordano Bruno, Cartesio ed Hobbes. In sintonia con gli antichi greci che consideravano la coerenza tra la dottrina e la vita di un filosofo probante ai fini della sua credibilità, la metafisica spinoziana è coerente con il suo stile di vita. Presupposto fondamentale della sua visione è la capacità di liberarsi dalle passioni per godere di tranquillità e serenità. ”Humanas actiones non ridere, non lugere, neque detestari sed intelligere”, scrive nel Tractatus politicus I, 4.>>

<<Ossia: non irridere, non compiangere, non disprezzare ma comprendere le azioni umane.>>

<<Molto bene. In altre parole: comprendere liberandosi dalla confusione e dalle passioni.>>

<<Ottimo metodo.>>

<<Il metodo spinoziano per l’indagine filosofica si basa su di un procedimento deduttivo-geometrico rigidamente formale e procede, proprio come la geometria euclidea, per definizioni, assiomi, proposizioni, dimostrazioni e delucidazioni. Dal mio punto di vista, forse il pregio maggiore di questo metodo è che consente di avere un distacco emotivo dall’oggetto trattato e raggiungere un’obiettività scevra da qualsiasi impurità come, ad esempio, passioni irrazionalità e via dicendo. Per Spinoza c’è una sola realtà… il mondo è chiuso in se stesso e non c’è un Dio soprannaturale che lo governa in maniera trascendente.>>

<<Ti spieghi meglio, nonno…>>

<<Innanzitutto, Dio non è un burattinaio… Spinoza rifiuta l’idea che la Bibbia sia stata completata ispirata da Dio. Uno dei capisaldi della sua filosofia è proprio interpretare le cose dal punto di vista dell’eternità. Viviamo solo una parte infinitesimale della vita della natura, ma proprio per questo apparteniamo a un tutto enormemente più grande. Pensa anche all’infinità del tempo. Spinoza eguagliò Dio alla natura: vedeva Dio in tutto ciò che esiste e vedeva tutto ciò che esiste in Dio.>>

<<Praticamente era un panteista.>>

<<Che cos’è il Panteismo?>>

<<Immaginavo che mi rivolgessi questa domanda, nonno, e mi sono preparato…Vuol dire che la realtà si identifica con Dio che, pur non essendo nessuna delle cose in quanto le trascende, è al tempo stesso in tutte le cose in quanto ragione d’essere di ciascuna.>>

<<Capperi!>>

<<Secondo Spinoza, Dio non è colui che ha creato il mondo e che è al di sopra della Sua creazione: Dio è il mondo!>>

<<Spinoza, a differenza di Cartesio che ha una concezione dualistica della realtà, ne ha una visione monistica. Mentre per Cartesio, infatti, la realtà è formata da due sostanze (Res cogitans e Res extensa), ovvero il pensiero e l’estensione, Spinosa non condivide questa divisione. A suo avviso, tutto ciò che è può essere ricondotto a una sola sostanza, che chiama semplicemente la Sostanza, anche se altre volte usa i termini “Dio” e “Natura”. È possibile che Dio abbia un numero infinito di proprietà oltre a quelle del pensiero e dell’estensione, ma l’uomo conosce soltanto queste due. Per mezzo della ragione l’uomo può capire quest’unica realtà esistente, perché la realtà è Dio. L’essere umano non è altro che una manifestazione dell’ordine divino che costituisce l’unica realtà. Tutto ciò che succede non è orientato ad un fine trascendente, bensì è causato dalle leggi universali di quest’ordine.>>

<<Puoi essere più esplicito.>>

<<Ancora una volta, Gaarder sarà il nostro “coach”: “Tutto ciò che è in natura è o pensiero o estensione. Un fiore o una poesia rappresentano diversi modi degli attributi pensiero ed estensione. La Sostanza, o Dio o la natura, si manifesta in modi diversi: un fiore è un modo dell’attributo estensione, mentre una poesia su questo fiore costituisce un modo dell’attributo pensiero. Entrambi però sono in ultimo espressione della Sostanza. Quando ti fa male la pancia, chi sta male? Io. E quando rifletti sul fatto che una volta ti è venuto il mal di pancia, chi pensa? Sempre io. Perché tu sei una e una sola persona che può avere mal di pancia e subito dopo provare uno stato d’animo. Analogamente, per Spinosa, tutte le cose fisiche che esistono o avvengono intorno a noi sono espressione di Dio e della natura. Lo stesso vale anche per i pensieri che vengono formulati: anche questi sono pensieri di Dio, perché tutto è uno. Puoi certo dire che tu pensi o tu ti muovi, però non puoi anche dire che è la natura a pensare i tuoi pensieri o a muoversi. Tu sei Sofia, ma sei anche un dito del corpo di Dio”. È più chiaro adesso?>>

<<Alquanto complicato, ma più chiaro.>>

<<Dio si manifesta attraverso le leggi naturali e non è un burattinaio, ma governa il mondo attraverso le leggi naturali. Perciò, Dio (o la natura) è la causa immanente di tutto quanto avviene. Ciò significa che tutto in natura avviene secondo necessità. Secondo Spinoza, sono le passioni umane, come l’ambizione o il desiderio, che ci impediscono di raggiungere la vera felicità e l’armonia. Tuttavia, se sappiamo che tutto avviene secondo necessità, possiamo raggiungere una conoscenza intuitiva della natura come totalità e sentire in modo chiaro e inequivocabile che tutto è connesso e collegato, che tutto è uno. La meta finale è cogliere tutto ciò che è in un’unica, totale veduta d’insieme. Soltanto in quel momento raggiungiamo la massima felicità e serenità di spirito. Fu questo che Spinoza chiamò sub specie aeternitas, ovvero, vedere tutto dal punto di vista dell’eternità.

<<Morale della favola: non possiamo escludere nessuna ipotesi, ma dobbiamo anche dubitare di tutto. Perché non sappiamo se tutta la nostra esistenza non sia altro che un sogno. Non dobbiamo agire con precipitazione, a tutto ci può essere una spiegazione.>>

<<Né più e né meno.>>

<<Il libro più famoso di Spinoza è “Etica”.>>

<<”Etica-Ordine geometrico demonstrata” per l’esattezza.>>

<< Sempre il solito pignolo!>>

<<L’etica è quella parte della filosofia che studia la condotta umana. Già per Socrate ed Aristotele compito dell’etica era quello di indicare agli uomini come vivere un’esistenza appagante. Attualmente tutto si risolve in una serie di regole che insegnano a vivere senza prevaricare gli altri.>>

<<Etica è una parola che viene usata spesso a sproposito: seve solo per riempirsi la bocca.>>

<<Anche i concetti di bene e male, ontologicamente parlando, non significano nulla ma sono cognizioni e modi di pensare elaborarti sulla base di paragoni fatti con se stesso.>>

<<In altre parole…>>

<<Sostanzialmente, con Spinoza, ogni considerazione di carattere assiologico viene messa al bando. Egli giunge alla conclusione che quello che chiamiamo bene in realtà è solo l’utile e quello che chiamiamo male è il suo contrario. In questo modo, la virtù diventerà un mero conseguimento dell’utile e sarà considerato vizio il contrario. L’unico antidoto per uscire da questo circolo vizioso è comportarsi secondo ragione in modo da conseguire il proprio e l’altrui utile.>>

<<Che significa assiologico?>>

<<Come ci informa Wikipedia, l’assiologia è la teoria che studia quali siano i valori morali nel mondo distinguendoli dalle mere realtà di fatto. Nel far questo l’assiologia si riferisce, in genere, a una gerarchia ideale, basata metafisicamente, alla quale deve aspirare la scala dei valori umani per avvicinarsi quanto più possibile a essa.>>

<<Quindi è qualcosa che ha a che fare con la scelta di valori.>>

<<Esatto. Come accennato prima, già Socrate aveva affermato che il vizio è ignoranza e che la virtù è conoscenza. Spinoza ribadisce con forza questo concetto nell’Etica: “Nessuna cosa sappiamo con certezza essere buona o cattiva se non ciò che conduce realmente alla conoscenza, o che può impedire la nostra conoscenza”.>>

<<Già, la passione ci confonde le idee. Appena la passione cessa di essere tale, ecco che un’idea diventa chiara e precisa. In sintesi: chiarisci le tue idee e cesserai di essere schiavo delle passioni.>>

<<Perfetto.>>

<<Concludendo…>>

<<Spinoza ci vuole dire che lo strumento per eccellenza a disposizione dell’uomo per essere libero ed innalzarsi è la mente, e quindi la conoscenza.>>

<<Benissimo nonno. Ti ringrazio e ti saluto. Ciao.>>

<<Ma ti pare! È sempre un piacere… Ciao.>>

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