Locke

<<Oggi faremo la conoscenza con una nuova corrente filosofica, ossia l’empirismo. Gli empiristi, conosciuti anche come filosofi dell’esperienza, furono John Locke, David Hume e George Berkeley, tutti e tre inglesi.>>

<<Però parleremo solo di Locke, oggi.>>

<<Certo. Non mi permetterei mai di caricarti più di quanto riesci a sopportare.>>

<<Spiritoso come al solito… Non c’è che dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio!>>

<<>Piantala di dire sciocchezze e cominciamo a tratteggiare la filosofia di Locke…>>

<<Oggi, se permetti, la riassumo io la filosofia di Locke.>>

<<Ok, vediamo come te la cavi.>>

<<John Locke (1632 – 1704) è uno dei filosofi più autorevoli della storia della filosofia. È considerato il padre dell’empirismo britannico nonché il primo grande teorico della democrazia liberale. Per Locke, il compito della filosofia è quello di spiegare e promuovere la verità che, a suo parere, esiste oggettivamente al di là di personali inclinazioni o desideri e che si può conoscere, anche se solo parzialmente. In altre parole, Locke concepisce la filosofia come un servizio finalizzato a mostrare agli esseri umani come arrivare alla conoscenza per scoprire come vivere in modo retto e in accordo con i valori trascendentali.>>

<<Come introduzione non c’è male… continua.>>

<<I capisaldi della filosofia di Locke sono essenzialmente tre: la tolleranza religiosa, la concezione politica e la teoria della conoscenza.

<<Proprio così.>>

Per quanto riguarda la tolleranza religiosa, la tesi sostenuta da Locke nel “Saggio sulla tolleranza” è che le questioni religiose sono di stretta competenza personale e, pertanto, sono estranee alla giurisdizione dell’autorità civile. Nella “Epistola sulla tolleranza”, invece, condanna esplicitamente qualsiasi forma di coercizione relativamente a credenze e pratiche religiose. La convinzione personale è l’unica bussola che deve guidare l’uomo relativamente alle scelte di tipo religioso. Le scelte ovviamente non devono essere in contrasto con i principi di reciproco rispetto e di tolleranza, e devono essere rispettate sia dall’autorità civile che religiosa.>>

<<Se così non fosse, infatti, si creerebbe un conflitto di interessi…>>

<<Riguardo alla concezione politica, Locke afferma che il passaggio dallo “stato di natura” (tutti gli uomini sono liberi, uguali e indipendenti) ad uno stato di sottomissione all’autorità politica scaturisce dal desiderio di vivere in comunità per assicurarsi un’esistenza “più confortevole, sicura e pacifica” e di scongiurare lo “stato di guerra” che un abuso della libertà originaria poteva comportare. Per quanto concerne la teoria della conoscenza… Se non è razionalismo questo!>>

<<Chi è il razionalista?>>

<<È razionalista colui chi crede che la ragione sia la fonte della conoscenza.>>

<<L’atteggiamento razionalista, sebbene avesse avuto grande importanza anche nel Medioevo e nell’antichità, con Platone e Socrate, è tipico della filosofia del Seicento. Molti filosofi affermarono che la nostra coscienza si riempie di contenuti solo dopo che abbiamo maturato esperienze sensoriali. Questo modo di vedere viene chiamato empirismo. Per un empirista tutta la conoscenza del mondo deriva da ciò che i sensi percepiscono. Come già accennato, la formulazione più antica di un modo di pensare empirista risale a Aristotele, il quale disse che non c’è niente nell’intelletto che non sia stato prima nei sensi. Ovviamente, questa affermazione aristotelica, implicitamente, conteneva una critica a Platone, secondo quale, invece, l’uomo aveva in sé, innate, le idee. Anche per Locke, non abbiamo idee innate e non sappiamo assolutamente nulla del mondo in cui viviamo prima di averlo percepito con i sensi.>>

<<Locke afferma che le idee alla base della nostra conoscenza non sono innate ma derivano dalla sensazione e dalla riflessione. L’intelletto attinge il materiale della conoscenza dall’esperienza. L’anima è una “tabula rasa” in cui solo l’esperienza iscrive i contenuti. Le idee possono essere semplici oppure complesse. Le semplici sono quelle che si presentano spontaneamente alla nostra mente; le idee complesse invece derivano dalla combinazione delle idee semplici. Locke distingue le idee complesse in tre grandi gruppi: di modi, di sostanza e di relazioni.>>

<<Se possediamo un’idea che non può essere collegata a atti di cui si è avuto esperienza, l’idea è falsa…>>

<<Un esempio…>>

<<Ancora una volta ci soccorre J. Gaarder: “Quando, per esempio, usiamo parole come Dio, eternità o sostanza, la ragione funziona a vuoto, perché nessuno ha mai avuto esperienza di Dio, dell’eternità o di ciò che i filosofi hanno chiamato sostanza. Si possono scrivere dotti trattati in proposito, però, quando si arriva al nocciolo della questione, essi non apportano nessuna conoscenza veramente nuova; e si possano elaborare sistemi filosofici così ben congegnati da destare grande ammirazione, ma sono soltanto costruzione della mente.” Credo che sia abbastanza chiaro.>>

<<Molto chiaro. Non a caso “Il mondo di Sofia ha avuto un successo internazionale”>>

<<Per Locke, le idee sono la materia prima della conoscenza, ma non ancora la conoscenza vera e propria. Non può esserci conoscenza senza la percezione di un accordo o disaccordo fra idee o gruppi di idee. Generalmente l’accordo fra idee può essere percepito in due modi: per intuizione e per dimostrazione. Il primo si ha per evidenza immediata La percezione per dimostrazione, invece, si ha quando non avviene immediatamente. Si procede per step con l’apporto di altre idee. In pratica si ragiona. Il procedimento dimostrativo introduce una serie di nessi evidenti, cioè intuitivi, per dimostrare nessi e idee di per sé non intuitive.>>

<<Anzitutto si chiede da dove gli uomini traggano i loro pensieri e le loro idee, poi si domanda se possiamo fidarci di ciò che ci raccontano i sensi. Matura così la convinzione che tutte le nostre idee non sono altro che il riflesso di ciò che vediamo e sentiamo.>>

<<Esatto. Le Idee Semplici vengono rielaborate attraverso il pensiero, la riflessione, la fede e il dubbio.>>

<<Nasce così la riflessione.>>

<<Locke divise le qualità sensoriali in primarie e secondarie… le primarie sono: l’estensione, il peso, la forma, il movimento, il numero. Quelle secondarie sono le impressioni sensoriali quali colori, l’odore, il sapore e il suono.>>

<<Le qualità primarie, come la forma e il peso, sono qualcosa su cui tutti concordano, perché si trovano nelle cose stesse. Invece le qualità secondarie, come colore e sapore, variano da animale ad animale e da uomo a uomo, e dipendono dall’operato sensoriale del singolo essere.>>

<<Locke fu uno dei primi filosofi dell’età moderna a sostenere idee liberali e fu il primo a parlare del principio della divisione dei poteri. Del potere legislativo e del parlamento, del potere giudiziario o dei tribunali e del potere esecutivo o del governo. Locke insiste moltissimo su ripartizione in modo di evitare la tirannia.>>

<<Accettò anche il concetto razionalista di “diritto naturale”, come pure quello che la ragione umana può arrivare all’idea di Dio.>>

<<C’è qualcos’altro che vuoi aggiungere?>>

<<Perché ho dimenticato qualcosa?>>

<<C’è sempre qualcosa che ci sfugge…>>

<<Siamo esseri umani e, pertanto, non siamo perfetti…>>

<<Più che giusto… Allora alla prossima.>>

<<Ok, nonno. Ti saluto… stammi bene.>>

<<Ok. Ciao.>>

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