La terza legge della dinamica, meglio conosciuta come il principio di azione e reazione, stabilendo che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, per associazione, ci rende consapevoli che, sia nel caso di aggressione, sia nel caso che la malasorte si accanisca contro di noi, bisogna reagire, perché se si subisce passivamente, inevitabilmente si soccombe.

Il mondo ormai è diventato una giungla dove sembra che l’unica regola sia che non ci sono regole e vige la cosiddetta di legge della giungla. Il riferimento è alla legge del più forte, ovvero a quella che vige tra gli animali della giungla, ma anche tra gli esseri umani, dove il più forte detta legge sul più debole.

A partire dall’uomo delle caverne, che doveva difendersi dagli animali feroci e dalle altre insidie della natura, fino ad arrivare all’homo sapiens sapiens, il percorso evolutivo dell’essere umano è stato costellato di guerre, guerriglie e guerricciole, violenze, schiavismo, aggressioni, invasioni e via dicendo. I contemporanei non hanno certo cambiato abitudini e la concorrenza spietata che investe tutti i settori della vita sociale non è un’attenuante ma un’aggravante. Vivere pericolosamente pertanto, non è un’esclusiva del soldato ma è ormai una caratteristica dell’uomo di oggi.

“Il guerriero agisce, lo stolto reagisce” dice Socrate a Dan Millman nel film “Peaceful Warrior” (La forza del campione, in italiano).

Ovviamente non siamo tutti guerrieri o mercenari… siamo dominati da orgoglio, pigrizia, egoismo, emozioni… però, considerato lo stato delle cose, non ci si può far cogliere impreparati e rischiare di trovarsi alla mercé del prepotente di turno. Non dico di fare come gli antichi spartani che per allenare i propri guerrieri li facevano saltare sopra i tori, però…

L’uomo saggio oltre ad aver cura del proprio fisico, ne ha altrettanta per il cervello. “La saggezza consiste nell’applicare la leva giusta, nel luogo giusto, nel momento giusto” dice, sempre Socrate, a Dan. Generalizzando, è saggezza anche agire invece di reagire. Pertanto, niente timori. Se si ha un sogno da realizzare, un lavoro da fare, un’impresa da compiere, non rimandiamo a domani, passiamo senza indugi all’azione.

Un’unica raccomandazione: di qualunque cosa si tratti, che la nostra mente non sia altrove.

 

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