Darwin

<<Ciao nonno, scusa il ritardo.>>

<<Buongiorno. Tranquillo ci ho fatto il callo.>>

<<Oggi tocca a Darwin, vero. Oppure ho fatto confusione?>>

<<Nessuna confusione. Oggi parleremo di Charles Darwin, il padre dell’evoluzionismo.>>

<<Ah, meno male.>>

<<Friedrich Engels disse: “Come Darwin scoprì le leggi dell’evoluzione della natura organica, così Marx scoprì quelle che regolano l’evoluzione storica dell’umanità”. Marx, Darwin e Freud sono i massimi esponenti di una corrente naturalistica che, dalla metà dell’Ottocento, arriva fino al nostro secolo.

<<Che cos’è il naturalismo?>>

<<La tesi del naturalismo si basa sulla concezione di un mondo che non riconosce altra realtà al di fuori della natura e del mondo sensibile. L’uomo viene considerato come una parte della natura e soprattutto procede partendo esclusivamente da fatti naturali, senza ricorrere a speculazioni razionalistiche oppure a rivelazioni divine. Le parole chiave sono: “natura”, “ambiente”, “evoluzione” e “crescita”. Per Darwin, che sfidò la concezione biblica della posizione dell’uomo nel creato, dimostrò che l’uomo è il risultato di una lunga evoluzione biologica.>>

<<Ha scritto un famoso libro per spiegare le sue teorie.>>

<<“Sull’origine della specie per selezione naturale ovvero Sulla conservazione delle razze favorite nella lotta dell’esistenza” è il libro di Darwin che riassume la sua teoria. Pubblicato nel 1859, all’uscita provocò diversi dibattiti.>>

<<Creò un po’ di scompiglio…>>

<<Esattamente. Darwin espose due teorie principali. Affermò cioè che tutte le piante e animali viventi discendono da forme precedenti, più primitive – quindi che c’è un’evoluzione biologica – e che quest’evoluzione è frutto della “selezione naturale”… Mentre la chiesa, in armonia con le Teorie di Platone e di Aristotele – La dottrina delle idee di Platone implicava che tutte le specie animali fossero immutabili perché create secondo il modello delle idee eterne; che le specie animali fossero immutabili era anche un punto fermo nella filosofia di Aristotele – e attenendosi all’insegnamento della Bibbia, sosteneva che ogni singola specie era stata creata una volta per tutte attraverso un singolo atto creatore.>>

<<Pare che ci fossero numerosi ritrovamenti di fossili e di resti di ossa appartenenti ad animali estinti.>>

<<In realtà, si trattava di piccoli cambiamenti che potevano causare grandi mutamenti geografici: il tempo atmosferico e il vento, lo scioglimento dei ghiacciai, terremoti e sollevamenti del terreno. Sappiamo tutti che una goccia d’acqua erode la pietra non certo per effetto della sua forza, ma solo grazie ad un’azione continua e prolungata. La convinzione era che questi piccoli e graduali cambiamenti potessero, in un arco di tempo molto ampio, trasformare completamente la natura.

Oltre alla presenza stratificata di fossili nelle varie formazioni rocciose, un altro argomento utilizzato da Darwin fu la suddivisione geografica delle specie viventi.>>

<<Un’altra argomentazione per dimostrare che tutti gli animali sulla Terra erano imparentati tra loro riguardava lo sviluppo del feto dei mammiferi.>>

<<Già. Se paragoniamo il feto di un cane, di un pipistrello, di un coniglio e di un essere umano in uno stadio precoce, è difficile rilevare differenze. Soltanto ad uno stato molto più avanzato è possibile distinguere il feto umano da quello di un coniglio. Darwin conosceva la teoria di Lamarck, secondo il quale le diverse specie animali avevano sviluppato ciò di cui ognuna aveva bisogno. Le giraffe avevano un collo così lungo perché per molte generazioni si erano allungate per mangiare le foglie degli alberi. Ma questa teoria dei “caratteri Acquisiti” trasmessi ereditariamente fu negata da Darwin.>>

<<Chi è Lamarck?>>

<<Come ci informa Wikipedia: Jean-Baptiste Lamarck, il cui nome completo è Jean-Baptiste Pierre Antoine de Monet cavaliere di Lamarck, è stato un naturalista, zoologo, botanico, enciclopedista francese. Verso la fine del diciottesimo secolo, introdusse il termine “biologia” ed elaborò la prima teoria dell’evoluzione degli organismi viventi basata sull’adattamento e sulla ereditarietà dei caratteri acquisiti, conosciuta come lamarckismo. Gli uomini hanno allevato gli animali per oltre diecimila anni. Le galline non hanno fatto sempre cinque uova la settimana, le pecore non hanno avuto sempre tanta lana e i cavalli non sono sempre stati così forti e veloci: gli uomini hanno compiuto una selezione artificiale. Questo vale anche per il regno vegetale. Secondo Darwin, nessuna mucca, nessuna spiga, nessun cane e nessun fringuello sono uguali. La natura mostra un’enorme varietà. Anche all’interno di una stessa specie nessun individuo è perfettamente uguale a un altro.>>

<<Verissimo… confermo.>>

<<Grazie. Darwin nel 1838 incappò in un libricino scritto dall’economista inglese Thomas Malthus, che, a sua volta, aveva avuto l’idea di scrivere il libro dall’americano Benjamin Franklin, il quale riteneva che, se non ci fossero stati anche in natura fattori limitanti, una specie animale o vegetale si sarebbe diffusa in tutta la Terra. Pertanto, solo in quanto esistono specie diverse, esse si tengono in scacco a vicenda. Malthus sviluppò questo pensiero applicandolo alla popolazione terrestre. Spiegò che la capacità di procreazione dell’uomo è così grande che verranno sempre messi al mondo più bambini di quanti non ne possano sopravvivere. Poiché la produzione di cibo non riuscirà mai ad andare di pari passo con la crescita della popolazione, un grande numero di persone è quindi destinato a soccombere nella lotta per l’esistenza. Riuscirà a sopravvivere solo chi si dimostrerà il migliore nella lotta per la sopravvivenza.>>

<<Sofia comprende appieno questa tesi allorquando alla domanda: “se hai tre mucche ma ne potresti tenere in vita soltanto una quale macelleresti?” risponde: “quella che produce meno latte”.>>

<<Esattamente. Più dura si fa la lotta per la sopravvivenza, più velocemente avviene l’evoluzione di nuove specie. Soltanto gli individui meglio adattati all’ambiente sopravvivranno: tutti gli altri sono destinati a estinguersi. Sostanzialmente, nulla in natura è casuale, ma tutto è dovuto a quelle piccolissime variazioni che hanno funzionato per un numero infinito di generazioni.>>

<<Il meccanismo alla base dell’evoluzione, dunque, è la selezione naturale nella lotta per la sopravvivenza. Questa selezione fa in modo che soltanto i più forti o chi si adatta meglio riesca a sopravvivere.>>

<<A spiegare come si creino queste variazioni, successivamente il neodarwinismo ha completato la teoria di Darwin. Tutta la vita e tutta la riproduzione si riconducono a una divisione cellulare: quando una cellula si divide in due, se ne formano due identiche dotate dallo stesso bagaglio genetico. Intendendo con divisione cellulare una cellula che copia se stessa. Purtroppo, a volte, si verificano piccolissimi errori durante questo processo, e la cellula copiata non è del tutto identica a quella madre. Questo fenomeno si chiama mutazione.>>

<<In pratica, la vita è paragonabile a una grande lotteria dove soltanto i biglietti vincenti sono visibili. Chi ha perso nella lotta per l’esistenza è scomparso. Tutte le specie animali e vegetali presenti oggi nel mondo dobbiamo considerarle, almeno per il momento, vincenti nella grande lotteria della vita.>>

<<Concludendo, possiamo dire che la teoria darwiniana, affermando il concetto moderno di evoluzione biologica, ha rivoluzionato per sempre le conoscenze e le teorie dell’umanità.>>

<<Amen!>>

<<Il lupo perde il pelo ma non il vizio…>>

<<Non te la prendere nonno, una battura di spirito ogni tanto rende la vita più interessante.>>

<<Sono d’accordo a due condizioni: uno, non bisogna esagerare, secondo, non bisogna fuggire dalle proprie responsabilità.>>

<<Sempre con queste responsabilità! Tranquillo, c’è tempo.>>

<<Chi ha tempo non aspetti tempo.>>

<<Okay nonno… hai ragione.>>

<<La ragione è dei fessi, diceva mio padre.>>

<<Sei incorreggibile come sempre nonno. Ti saluto. Ciao.>>

<<Ciao, poi ti telefono per stabilire la data del prossimo incontro…>>

<<Va bene. Ciao.>>

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