<<Mi chiedi quale è stato il mio progresso? Ho cominciato ad essere amico di me stesso.>> [Ecatone di Rodi]

Grande è il progresso – commenta Seneca nella “lettera a Lucilio n 6 – di colui che riesce a diventare amico di se stesso: non rimarrà più solo.

Dal momento che tutti possono avere questo amico e nessuno può essere solo, la solitudine è una scelta personale di cui ognuno dovrà assumersi la responsabilità. Non possono esserci alibi che tengano.

Ovviamente sono consapevole che la cosa non è semplice; non a caso, infatti, Ecatone (filosofo stoico del II secolo a. C.) nel momento in cui accorge di aver cominciato ad essere amico di se stesso, parla di “progresso”.

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