La vita

La vita è un delicato equilibrio tra il prendere buone decisioni ed evitare i pericoli.

La vita è fidarci dei nostri sentimenti, affrontare i rischi, trovare la felicità, valorizzare i ricordi ed imparare dal passato.

La vita è così breve che se la sprechi, finirà ancora più in fretta.

La vita è come il divano dei Simpson: non sai mai cosa può succedere.

La vita è un’avventura: vivi, senti, ama, ridi, piangi, gioca, vinci, perdi, cadi, ma alzati sempre e continua.

La vita è vivere il momento e renderlo il migliore possibile, senza sapere cosa succederà dopo.

La vita è una camera della tortura, dalla quale usciremo morti.

La vita è saper reggere l’ombrello quando piove.

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2. La libertà, è soltanto un’utopia?

   La domanda alla quale oggi cercheremo di dare una risposta è: <<A prescindere dall’emergenza “coronavirus”, l’uomo è davvero libero, oppure la libertà è soltanto un’utopia?>>

   <<La Libertà è come l’aria: ci si accorge quanto vale quando comincia a mancare>> sottolineava Piero Calamandrei, avvocato, politico e accademico italiano del secolo scorso. Come dargli torto?

   Credo che mai come in questi giorni di clausura forzata ci si sia resi conto di quanta verità contengano queste parole. Se ci riflettete un attimino, converrete anche voi che Continua a leggere “2. La libertà, è soltanto un’utopia?”

La cultura della vigilanza

   <<È necessario creare una cultura della vigilanza, capace di contrastare la cultura della protesta, del mugugno, dell’impotenza, della disillusione, della depressione, della rivalsa, dell’autoconsolazione, della chiusura in se stessi a doppia mandata.>> [Carlo Maria Martini – Sto alla porta vol. VII]

Fase 2. Pandemia COVID-19. Cosa vuol dire essere liberi?

   “L’esistenzialismo, come filosofia della crisi del ‘900 e come filosofia della responsabilità, fu prima un’atmosfera e poi divenne un pensiero. Oggi appare più che mai attuale, e può illuminarci sull’atteggiamento da tenere.

   Jean Paul Sartre nell’opera, L’esistenzialismo è un umanismo del 1945, ci ricorda che l’uomo è destinato ad operare una scelta, e lo fa anche quando si astiene dallo scegliere perché pensa di demandare ad un Dio o alle leggi politiche e sociali la responsabilità. “Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere”.

   Il monito che viene dal passato e da un pensiero così denso e così importante, che nacque durante la seconda guerra mondiale, può essere per noi quello di non aspettare che ci dicano cosa sia giusto fare, ma di assumerci la responsabilità della scelta, considerando che qualsiasi scelta attuiamo è qualcosa che ricade sempre anche sull’umanità.

   Ricordarlo in questo momento difficile può farci ritrovare la bussola dell’orientamento verso ciò che davvero ha valore, ovvero la vita.” [Loredana di Adamo]

1. Ammazzare il tempo

   Un mio alunno, che chiameremo Nicola, un giorno mi chiese quale fosse la strada più rapida per raggiungere il successo. Premetto che era un tipo benvoluto dai compagni, soprattutto dalle ragazze, con la battuta sempre pronta, ma allergico allo studio. Risposi che conoscenza e motivazione, abbinate alla determinazione, erano un pacchetto di sicura efficacia per realizzarsi professionalmente. Immediatamente, attaccò con la solita solfa che era sfortunato, che era nato sotto una cattiva stella, che tutto Continua a leggere “1. Ammazzare il tempo”

Grazie!

Un <<grazie>> particolare, dal profondo del cuore, va ad una persona per me speciale che ho imparato a stimare da tempo. Il riferimento è ad un lettore che segue assiduamente questo blog e che più volte ha dimostrato di apprezzarne il contenuto. Sentire una persona vicina con il cuore, anche se lontana fisicamente, è un balsamo per l’anima, soprattutto di questi tempi caratterizzati da dubbi, paure inconsce, ansia e via dicendo. La “detenzione forzata”, poi, acuisce ogni sintomo e costringe ognuno a fare i conti con se stesso. Che poi i conti non tornino mai è un’altra storia…

Lo slogan finale di una nota pubblicità televisiva, diversi anni fa, recitava: <<Una telefonata salva la vita!>> Oggi, io dico: <<Una parola di conforto, anche se solo dedotta, salva la vita!>> La vicinanza, anche se virtuale, è una medicina sempre efficace.

Pertanto, <<grazie!>> lo ribadisco, con la speranza e l’augurio che questa situazione assurda per tanti versi, a breve possa essere soltanto un ricordo.

A volte il cuore si angoscia per un nonnulla, per una sensazione quasi impalpabile… coraggio, supereremo anche questa. Con stima e affetto…

Luigi Lavorgna

VAFFANCULO!

Vaffanculo alle cazzate fatte, a quelle volte che mi è mancato il coraggio, alle scelte scellerate che ho fatto.

Vaffanculo ai calci presi e mai restituiti, alla pigrizia, alle bugie che mi sono detto.

Vaffanculo alle volte che ho snobbato la fortuna e a quelle volte che ho mentito a me stesso.

Vaffanculo alle giornate sprecate inseguendo chimere inafferrabili.

Vaffanculo ai progetti irrealizzabili, alla mia dabbenaggine.

Vaffanculo…

Luigi Lavorgna

C’era una volta l’amore…

   <<A che serve tormentarci ancora? Ognuno di noi due avrà il suo segreto. Questa sarà la nostra pena, ma anche il nostro conforto>> diceva Francesca a Paolo nel film Paolo e Francesca – La storia di Francesca da Rimini del 1950. Queste parole suggeriscono che l’amore non è, e non era, solo estasi e felicità ma anche sofferenza e tormento.

   Nel tempo mi sono imbattuto in frasi ascoltate guardando un film, oppure incluse nei versi di canzoni d’amore, talmente belle che mi procuravano forti Continua a leggere “C’era una volta l’amore…”

Verso l’autodistruzione

<<Ci accontentiamo della continua ripetizione di esperienze ed emozioni, che alla lunga annoiano o spingono alla ricerca di sensazioni sempre più forti, fino a quella più forte di tutte, l’autodistruzione.>>

(Alessandro D’Avenia – L’arte di essere fragili)