<<A che serve tormentarci ancora? Ognuno di noi due avrà il suo segreto. Questa sarà la nostra pena, ma anche il nostro conforto>> diceva Francesca a Paolo nel film Paolo e Francesca – La storia di Francesca da Rimini del 1950. Queste parole suggeriscono che l’amore non è, e non era, solo estasi e felicità ma anche sofferenza e tormento.

   Nel tempo mi sono imbattuto in frasi ascoltate guardando un film, oppure incluse nei versi di canzoni d’amore, talmente belle che mi procuravano forti emozioni e, lo confesso, anche un pizzico d’invidia invidia per non essere capace di fare altrettanto.

   Ecco qualche esempio… continuando a parlare di film, “Sei più radiosa, più bella che una mattinata di primavera>> diceva Zorro a Lolita nel film Il segno di Zorro anch’esso del 1950.

   E che dire de L’Aquila del deserto che, nel film omonimo diceva alla Principessa Sherazade: <<Non esistono precedenti di una bellezza così radiosa…  il sole, la luna, le stelle, impallidiscono al vostro confronto… Ti amo!>>

   Per quanto riguarda i versi di canzoni dopo una quarantina d’anni ancora mi ronzano nel cervello queste parole stralciate dalla canzone “E venne l’amore per me” di Valentino Biondo: <<E venne l’amore per me, il giorno in cui il cielo si aprì, lasciando cadere quaggiù un raggio di sole per me…>>

   Salvatore Adamo, nel 1967, presentava Il nostro romanzo una delle sue canzoni di maggior successo: <<Un giorno amore scriveremo un bel romanzo, una bella storia con colori di favola. Ad ogni istante ci sarà un giuramento, ad ogni pagina ci sarà un incanto. Povera sarà la nostra prosa, ma avrà il tuo fascino, perché poserò le tue lacrime sui petali della più bella rosa. No non ci sarà un’ombra nel mondo del nostro romanzo. Un giorno amore scriveremo un bel romanzo senza una nuvola, con un cielo d’estate afferreremo il vento della felicità, incatenandolo al nostro amore per sempre. E per unico emblema avrei sul velo dei sogni il nostro primo ti amo, dolce, dolce come una musica. Un giorno amore apriremo quel romanzo con mani tremanti al suo più bel passaggio, e soffieremo sulla polvere degli anni, e leggeremo con la gioia nell’anima, allora come ai tempi dei nostri vent’anni Scriveremo la nostra più bella pagina.>>

   L’estasi dicevamo, e poi il tormento…

   Dalla celeberrima Love story, cantata da Patty Pravo, fine anni settanta: <<Grazie amore mio di aver sfidato tutto il mondo insieme a me, di aver cercato un’altra vita accanto a me, di aver sbagliato e poi pagato anche di più insieme a me, grazie perché so che questo amore non potrà finire mai, anche se il mondo sta crollando intorno a noi non piangerò, in qualche modo riuscirò a dirti addio. Grazie amore mio, da questa sera a casa solo tornerò, dal tuo bicchiere come al solito berrò, sul tuo cuscino la mia mano correrà e sarai là.>>

Luigi Lavorgna

Un pensiero riguardo “C’era una volta l’amore…

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