Easy tutorial (oldies!!)

Antalgica Poetica

Easy tutorial ogni specialità sportiva è una metafora, sembra. il tiro al bersaglio rappresenta la ricerca della felicità. la quale corrisponde solo al punto centrale del bersaglio fra mille e mille punti d’infelicità tutt’intorno immerso e ciascun tiratore nel tempo apprende che la conquista di quel punto si realizza unicamente attraverso dura applicazione, dedizione, intelligenza nella realtà ciascuno ha un suo bersaglio dedicato ma nessuno è in grado d’indicarci dove sia camuffato, confuso nella penombra, seppellito sotto i nostri pregiudizi: fortunato chi lo trova! ..... ma una volta trovato deve riuscire a far centro, altrimenti soffrirà molto più degli altri e allora, per essere felici? per raggiungere la felicità è necessario soffrire molto applicarsi sempre e pazientare ancor di più e c’è anche un altro piccolo dettaglio: la felicità è come la rugiada prima di mezzodì se n’è già andata, il volto di giovinetta è invecchiato in un breve momento…

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Perché “Perline di saggezza”?

L’intento è quello di proporre una raccolta sistematica di frasi fatte, pensieri, magari triti e ritriti, nonché slogan fascinosi; in pratica, il riferimento è a banalità, luoghi comuni, frasi prive di originalità, persino insulse.

Perché?

Semplicemente perché, dal mio punto di vista, quelle che potremmo chiamare “perline di saggezza”, proprio perché tali, vengono date per scontate a priori e snobbate. Eppure, a pensarci bene, sono il frutto di un consolidamento nel tempo di principi che garantiscono un bagaglio culturale di base che non solo potrebbe aiutare a non smarrire la dritta via, ma anche spianare la strada verso l’originalità.

Spesso, si tratta di frasi origliate di qua e di là, acchiappate al volo e appuntate ad un taccuino che col tempo si è arricchito e dal quale attingerò quotidianamente, almeno spero.

Ecco la prima “perlina”:

Quante buche sul viale dei ricordi!

Luigi Lavorgna

“Ombre rosse” di John Ford (1939)

zootropita

Ritengo che il punto di partenza ideale per iniziare a parlare del cinema western sia questo film. Non si tratta a mio parere del migliore mai girato ma è sicuramente il più importante. Sottolineo innanzitutto che stiamo analizzando una pellicola girata alla fine degli anni Trenta, quando il film era in produzione doveva ancora scoppiare la Seconda Guerra Mondiale! Le conseguenze del tempo sono inevitabili. E’ vero che il classico, in qualsiasi forma d’arte si manifesta, non invecchia mai, ma forse per il cinema bisogna fare un discorso a parte. Nel trascorrere del tempo, dove nelle arti si può parlare di evoluzione della sensibilità e dello stile, all’interno del cinema avviene anche un progresso tecnologico e di mercato. I film cercano sempre più di stupire e attrarre il pubblico e di conseguenza i mezzi e i metodi per esprimere concetti ed emozioni si raffinano. John Ford è stato forse il…

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