Giuseppe Ungaretti, ULTIMI CORI PER LA TERRA PROMESSA Roma, 1952-1960

Il pensiero di Emanuele Severino nella sua "regale solitudine" rispetto all'intero pensiero contemporaneo

1
Agglutinati all’oggi
I giorni del passato
E gli altri che verranno
Per anni e lungo secoli
Ogni attimo sorpresa
Nel sapere che ancora siamo in vita,
Che scorre sempre come sempre il vivere,
Dono e pena inattesi
Nel turbinìo continuo
Dei vani mutamenti
Tale per nostra sorte
il viaggio che proseguo
In un battibaleno
Esumando, inventando
Da capo a fondo il tempo,
Profugo come gli altri
Che furono, che sono, che saranno.
2
Se nell’incastro d’un giorno nei giorni
Ancora intento mi rinvengo a cogliermi
E scelgo quel momento,
Mi tornerà nell’animo per sempre.
La persona, l’oggetto o la vicenda
O gli inconsueti luoghi o i non insoliti
Che mossero il delirio, o quell’angoscia,
O il fatuo rapimento
Od un affetto saldo,
Sono, immutabili, me divenuti.
Ma alla mia vita, ad altro non più dedita
Che ad impaurirsi cresca
Aumentandone il vuoto, ressa di ombre
Rimaste a darle estremi

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Mission e vision

Mission e vision sono due termini della lingua inglese che in questi ultimi anni, così come moltissimi altri, sono ormai diventati parte integrante del linguaggio corrente, in particolare di quello aziendale. Ma si adatta a pennello anche al singolo individuo.

In ottica aziendale per mission s’intende la ragione di vita di un’organizzazione in quanto costituisce le linee guida che ispirano i processi aziendali. Il riferimento è alla dichiarazione d’intenti di un’azienda o di un’organizzazione e a ciò che la distingue dai suoi competitor. La mission della Walt Disney, ad esempio, è fare felici le persone. La mission di Socrate (non quello del film Peaceful Warrior, ma il filosofo greco che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della filosofia) era quella di rendere più consapevoli i suoi concittadini mediante l’ars maieutica ovvero la capacità di tirar fuori il meglio da se stessi.

La vision, invece, rispecchiando gli ideali e i valori di un’azienda, la proietta nel futuro ed ispira i soggetti coinvolti nella realizzazione dei processi aziendali.

Prendiamo ad esempio la Ferrari, gli operai che vi lavorano, sentendosi parte integrante di un mito, sono gratificati moralmente e maggiormente motivati a dare il meglio di sé.

Con riferimento all’individuo, credo che avendo chiaro lo scopo da raggiungere e il percorso da seguire, faciliti di molto le cose.

Luigi Lavorgna

Tesaurizzare la lezione

Non umiliare nessuno è una lezione che ho imparato durante il primo anno di docenza, in quel di Milano. Classe terza di un istituto tecnico commerciale, una mia alunna, che chiamerò Laura (nome di fantasia), facendosi coraggio si avvicinò alla cattedra e sottovoce disse: <<Chiedo scusa prof, volevo chiederle… un quintale, quanti kg sono?>>

Decisi di sfruttare l’occasione per esortare i ragazzi a non avere timore di porre domande, fossero anche banali. Pertanto, invece di darle la risposta, mi rivolsi a tutta la classe. <<Ragazzi, per non accumulare lacune che potrebbero inficiare il vostro percorso di apprendimento, è quanto mai opportuno chiarire ogni problematica prima di passare alla successiva. Faccio i miei complimenti a Laura per aver avuto il coraggio di porre una domanda per chiarire un suo dubbio.>>

La ragazza in questione, pallida in viso, stava sulle sue e aspettava con apprensione il prosieguo del mio discorso.

<<La vostra compagna mi ha chiesto quanti kg ci vogliono per fare un quintale.>> Lei abbassò lo sguardo nel vedere il sorrisetto ironico di qualche compagno di classe. Impietrita, si fece “piccola piccola”… il suo disagio era palpabile. Sono certo che se avesse potuto si sarebbe dileguata. Ebbi l’impressione di averla fatta grossa, anche se in buonafede.

Cercando di recuperare una situazione che sembrava compromessa, mi avventurai in una lunga filippica relativamente all’importanza di risolvere un problema nel momento in cui si pone. Citai anche un adagio delle mie parti che recita più o meno così: “Meglio arrossire una volta che ingiallire mille volte”, facendo l’esempio dello studente impreparato che per paura di essere interrogato si sente a disagio durante tutta l’ora di lezione.

Nel dare la risposta al quesito, infine, volendo dare ai ragazzi un ulteriore opzione per risolvere un problema, ricorsi al metodo empirico. <<Prendiamo ad esempio – dissi – un sacco di cemento; pesa 50 Kg (all’epoca non esistevano sacchi di 25 kg), corrisponde a mezzo quintale. Pertanto, occorrono due sacchi per fare un quintale, ovvero 100 kg.>>

Per chiudere, aggiunsi: <<Mi congratulo di nuovo con Laura e vi invito a farle un applauso, ma soprattutto a seguire il suo esempio>> e la invitai a ritornare al suo posto.

A distanza di quarant’anni, ogni volta che mi capita di pensarci, ancora rimprovero a me stesso la mancanza di tatto in quell’occasione. Il lato positivo è che da allora non si è mai più verificata una cosa del genere. Avevo tesaurizzato la lezione.

Luigi Lavorgna

La Creatività e il Pensiero Divergente — A piedi nudi nella Psiche

Non è semplice definire la creatività, la si può considerare la capacità di svolgere attività produttive particolari, il processo creativo sfocia sempre in un prodotto che sia un libro, un’opera d’arte, un’idea, ecc, e questo prodotto ha le  caratteristiche di novità (è innovativo, introduce qualcosa di non convenzionale),  originalità (è inconsueto, a volte unico), qualità […]

La Creatività e il Pensiero Divergente — A piedi nudi nella Psiche

‘A luce e’ Napule.

Ettore Massarese

Quanne se fa scuro

‘a luce e’ Napule te resta ‘mpietto.

Tu t”a puorte dinto pure quanne chiove

te salva ‘o luccichio d’ ‘e lampare

luntano luntano miezo ‘o mare…

Po’ si tu vuo’ sta luce

a truove dinto a ll’uocchie d’ ‘e criature

ca te nquietano

scennenne pe’ viche e vicarielle

ma tu e’ perduone pecché so’

comme a tante friccicose fiammelle.

De notte, quanne nun ce sta cchiu’ nisciuno,

a luce argiento….

quanne schiove t’ ‘a porta ‘a Luna.

No Napule nun è cartulina

è nzeriusa dispettosa e bambina

e comme a tutte e’ criature millenarie

te sape raccuntà e’ storie cchiu’ varie.

No nun purtà na lanterna pe vedè

si a tiene mpietto sta luce sta dinto a te.

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I GRANDI DELLA TERRA

Speradisole's Blog

I GRANDI DELLA TERRA

I grandi della Terra, quelli che stanno nei libri di storia, non esistono più.

Oggi, coloro che governano il mondo e guidano nazioni immense come la Cina, l’India, gli Stati Uniti, la Russia hanno certamente poteri enormi, incontenibili, come forse non possedevano neanche gli Imperatori dell’antica Roma, eppure nessuno di loro può essere paragonato a un Giulio Cesare, a un Carlo Magno, a un Napoleone.

Insomma, ad uno di quei grandi personaggi carismatici del passato che, nel bene e nel male, hanno fatto la storia del mondo. Nessuno ha quelle qualità straordinarie che trasformano un uomo politico in un simbolo, che gli conferiscono quell’aura di grandezza e gli consentono di accedere nell’immaginario collettivo.

Quando li vediamo arrivare, i “grandi” dei nostri tempi, con quel seguito sproporzionato di macchine, scortati da uomini in assetto di guerra, quando li contempliamo in televisione, nei summit, in quelle foto di…

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Riscoperta di sé

lavalesblog

Il Sè è un fenomeno biologico.

Consiste nella parte più autentica, nucleo di tutte le nostre potenzialità ed espressioni verso noi stessi ed il mondo esterno.

Purtroppo accade che il nostro modo di vivere, gli stress quotidiani, le influenze dell’educazione e le nostre vicende personali passate, possano influire negativamente sulla percezione personale del Sè, allontanandoci da quello che semplicemente siamo e portandoci a costruire un’immagine illusoria di noi stessi.

Allora…riscopriamoci!

Per me ha sicuramente influito il percorso di psicoterapia che sto facendo ma c’è una situazione particolare che ha portato a riscoprirmi o a vedermi con occhi nuovi!

Mi sono trovata ad affrontare dei colloqui di lavoro.
La domanda che mi veniva posta era: “chi sei e cosa puoi dare?”.

Quale migliore occasione per riflettere su me stessa, per trovare e descrivere i miei punti di forza e la mia personalità.

Quindi…iniziamo!

1- Sono una persona che osserva molto.
2-…

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Quando gli amori…

“Quando gli amori diventano abitudine, lo sappiamo, il desiderio fatalmente si spegne. Quando la loro presenza è data per scontata, allora è autorizzata la distrazione, la trascuratezza, l’indifferenza e persino l’incuria.” [Massimo Recalcati_-_La_Stampa_-_12_ottobre_2021.]