I ritardi si pagano

“I ritardi si pagano, la vita non usa clemenza per gli appuntamenti mancati. Oggi siamo quello che siamo, perché ieri siamo stati quello che siamo stati.”

[Roberto Gervaso]

C’è un tempo…

C’è un tempo per la semina e un tempo per la raccolta,

un tempo per sognare e un tempo per realizzare i propri sogni,

un tempo per l’infatuazione e un tempo per l’amore,

un tempo per vivere e un tempo per morire.

Il tempo è prezioso, occhio a non ammazzarlo,

il rischio è sabotare la propria vita.

Ogni minuto è un attimo e ogni attimo è prezioso.

Luigi Lavorgna

Se…

Se

non hai occhi che per lei

Se

al risveglio il primo pensiero è per lei

e l’ultimo prima di addormentarti anche

Se

un suo sorriso mette a soqquadro il tuo cuore

e il tuo viso diventa rosso fuoco

e la pressione sale alle stelle…

Se

sei pronto a dare la vita per lei

sei innamorato perso.

Tienila stetta

non lasciarla andare.

Luigi Lavorgna

La vita

La vita è un viaggio e il fatto che sia lungo o corto non sempre dipende da noi. Ci si incontra, ci si frequenta, ci si illude, ci si disillude, a volte crediamo di innamorarci, altre volte si prende una cantonata, altre volte ancora ci si ritrova con le spalle al muro… e se picchia, picchia forte e può far male.

C’è una frase, “O con me o contro di me!”, sentita probabilmente in qualche film, alla quale mi sono ispirato ogni qualvolta mi sono ritrovato invischiato in qualche situazione complicata. “Così stanno le cose –mi dicevo – l’essere umano è fragile e vulnerabile… opporre resistenza al naturale fruire degli eventi ne uscirei con le ossa rotte. Pertanto, essendo questo lo stato delle cose, invece di lottare contro è quanto mai opportuno lottare con.”

Step by step … dietro l’angolo c’è sempre una nuova sfida che ci attende, una vetta da scalare, un obiettivo da raggiungere, una promessa da mantenere…

Una cosa è certa: non ci si annoia mai… non c’è il tempo.

Luigi Lavorgna

Post scriptum

A scanso di equivoci, vorrei chiarire che il mio non è un invito a subire la vita, ma a viverla alla massima espressione giocando bene le proprie carte.

La “mia gitana”

“Gracias mi amor... te quiero mucho”...

questa volta te lo dico in spagnolo.

[non preoccuparti non sono improvvisamente uscito fuori di senno: ho semplicemente utilizzato il traduttore Italiano-Spagnolo]

A prescindere che questo concetto

a furia di ribadirlo

più e più volte in italiano

a volte mi fa sentire come

un pappagallo che

avendo imparato a memoria una frase

la ripete all’infinito

privandola di nuove emozioni,

di un sussulto improvviso

di uno sguardo tra la meraviglia e la sorpresa…

Dirtelo in lingua ispanica

mi è sembrato più musicale

più incisivo…

rinvigorisce quella passione

che con il passare del tempo

tende a sbiadire alquanto…

quasi ad assopirsi.

Sei stata e sei la mia musa

mi hai ispirato

ma anche ammaliato.

Infondendomi fiducia,

credendo in me

anche nei momenti difficili

hai dato una scossa e un senso alla mia vita.

Per me sei una “gitana”

la “mia gitana”

orgogliosa, passionale, incantatrice.

“Grazie mi amor… te quiero mucho”.

Luigi Lavorgna