Grazia Palmisano

Dalla giara piena d’olio
è caduto un merletto
un pezzetto di nonna
scappato dal letto
Lei giocava con me
e creava centrini
dalle mani sue belle
spuntavano fiori
di cotone sottile
Il pulviscolo ruotava
nel sole del pomeriggio
nella stanza fresca
di pietra massiccia
L’abbaiare di un cane
nonno che rientrava
la torta nel frigo
il divano di velluto
il giradischi e Claudio Villa
che cantava Granada
Restavo con loro
poi mamma arrivava
si tornava la sera
nel tratturo polveroso
nel buio della notte
nel profumo dei fiori fucsia
che si aprivano al calar della sera
Era tutto maestoso e bellissimo
Il timore e la gioia
eran sacchi diversi
nella stessa cantina
sorrisi e rimproveri
abbracci anche botte
Il giorno era il posto delle scoperte
la notte era quando calava il silenzio
La paura del niente
e l’attesa del sole
Quando ancora svegliarsi
era bello, era un gioco
Fuori casa…

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